Trump-Cruz, lite sui trans

Lo scontro tra Donald Trump e Ted Cruz si sposta su un terreno delicato: l’uso dei bagni pubblici da parte dei transgender. Il tycoon – che in questa vicenda abbraccia un tema sorprendentemente progressista (ma le primarie in California si avvicinano) – ha criticato apertamente la legge della North Carolina che obbliga a scegliere i bagni pubblici in base al sesso registrato alla nascita, discriminando così la comunità Lgbt. Un provvedimento che ha già causato un’ondata di proteste in tutto il Paese, con aziende e personaggi dello spettacolo che hanno deciso di boicottare lo stato della East Coast.

Per Trump non ci sono dubbi: le persone devono usare la toilette che sentono più appropriata. Ad esempio, ha spiegato, se Caitlyn Jenner (l’ex muscoloso atleta olimpico William Bruce Jenner, medaglia d’oro di decathlon Montreal nel 1976 nonché star transgender dei reality tv Usa) andasse nella sua Trump Tower sulla Fifth Avenue di Manhattan potrebbe utilizzare il bagno che vuole. Inoltre il magnate si e’ detto contrario a creare bagni nuovi (cosiddetti ‘non-gendered’): sarebbe discriminatorio” e “incredibilmente costoso per le imprese e per il Paese”. Per Cruz una dimostrazione lampante di quei ‘valori newyorchesi’ incarnati da Trump e che ha più volte avuto modo di criticare. “Sta cedendo alla correttezza politica”, ha osservato il senatore texano di origini cubane. “Gli uomini adulti, gli sconosciuti non dovrebbero stare soli in un bagno con le ragazzine. E’ una questione di buon senso”.

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